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Arrestato l'assassino di Mari Luz

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Messaggio Da Beatrice Dom Mar 30, 2008 9:22 pm

SPAGNA




Madrid, 27 marzo 2008. (Apcom) - La polizia spagnola ha dovuto caricare e sparare proiettili di gomma per disperdere una cinquantina di persone che volevano linciare Santiago del Valle, il presunto assassino della piccola Mari Luz Cortes, la bambina di cinque anni trovata morta lo scorso 7 marzo in un fiume vicino a Huelva (Andalusia). Lo hanno riferito oggi i media spagnoli: secondo le immagini diffuse dalla televisione, la folla ha cominciato a lanciare pietre e anche transenne contro gli agenti che hanno chiuso l’accesso al tribunale locale dove l’indagato è giunto oggi pomeriggio in un furgone della polizia.

Arrestato l'assassino di Mari Luz Mamma%20pap%C3%A0%20mari%20luzSecondo l’agenzia Europapress, circa 600 persone sono state bloccate dagli agenti intorno alle 17, al momento dell’arrivo del convoglio, ma almeno 200 restano tuttora davanti all’edificio dove è stato fatto entrare il presunto omicida, e di queste circa 50 continuano a causare disordini: i pompieri hanno dovuto spegnere il fuoco appiccato ad alcuni cassonetti, mentre due giornalisti sono stati feriti dal lancio di oggetti.
Il caso di Mari Luz Cortes ha commosso la Spagna negli ultimi due mesi: la bambina era scomparsa lo scorso 13 marzo ed è stata oggetto di massicce operazioni di ricerca in tutto il paese e anche all’estero. L’ira della popolazione di Huelva sembra essere esplosa anche a causa del fatto che il presunto assassino, un vicino di casa della famiglia di Mari Luz, era già stato condannato due volte per reati di pedofilia, ma non ha mai scontato le pene.
Del Valle era stato condannato una prima volta nel 2004 a due anni di carcere, poi sospesi a condizione di non commettere altri reati, per abusi su una bambina di nove anni; e nel 2005 a due anni e nove mesi di prigione per abusi sulla sua stessa figlia di cinque anni. Secondo ‘El Pais’ online, in quell’occasione gli era stata revocata la patria potestà e il suo ritardo mentale non era stato considerato come un’esimente completa, ma non sono chiari i motivi per cui l’uomo non è mai stato messo in prigione. Secondo la radio ‘Cadena Ser’, il procuratore capo di Siviglia ha ordinato l’apertura di un’indagine in merito.

ITALIA
(AGI) - Roma, 27 marzo 2008 - “A Mancino chiedo un gesto di coraggio, si dimetta da vicepresidente del Csm”. Parla il leghista Roberto Calderoli che punta il dito sullo stato della giustizia. “Ieri - spiega - un tentativo di violenza su una donna da parte di un tunisino, condannato per omicidio nel 2001 a 22 anni di reclusione e dopo soli 6 anni gia’ fuori. Adesso si scopre che un pedofilo condannato nel 2006 a 6 anni e mezzo di reclusione per abusi su due bimbe era in libera uscita per decorrenza dei termini di custodia cautelare e ha violentato una bambina di 4 anni. Non solo - argomenta Calderoli - ci vorrebbe la castrazione chimica per l’interessato e per tutti quelli come lui, ma ci vorrebbe la castrazione chirurgica per chi ha impedito l’introduzione della castrazione chimica nel nostro Paese”.

“Davanti al mafioso che, seppur condannato all’ergastolo, esce per mancata scrittura delle motivazioni della condanna, davanti ad un assassino che dopo 6 anni e’ gia’ libero di poter andare a violentare le donne, davanti ad un pedofilo che dopo pochi mesi e’ gia’ libero di continuare a compiere le proprie efferatezze, davanti a tutto questo, rivolgo un appello a Mancino e, per la stima e l’onesta’ intellettuale che gli riconosco, gli chiedo di fare un gesto di coraggio: rassegni le proprie dimissioni da vicepresidente del Csm. Sicuramente verranno respinte, e certamente io le respingerei, ma almeno mandera’ un segnale forte e fara’ comprendere - conclude - che una cosa e’ l’autonomia della magistratura ma ben altra e’ la irresponsabilita’ della magistratura…”. (AGI)
Già, tutto il mondo è paese…

Pure in Spagna le leggi fanno abbastanza schifo, come in Italia d’altronde…
Anche lì, i pedofili hanno campo libero…
Le domande nascono spontanee:
“I maiali, luridi, pedofili, da chi sono protetti ?”



Perchè li lasciano sempre liberi IN EUROPA ?











In Sardegna “risolvono” così:


















Arrestato l'assassino di Mari Luz Sardegna
(Nella foto sopra il cadavere del presunto pedofilo “giustiziato” in Sardegna)







C’È CHI SI FA GIUSTIZIA DA SÈ? Illorai (Sassari). Mai in Sardegna un delitto era stato accompagnato da una simbologia tanto macabra ed esplicita. Ai confini fra le provincie di Sassari e Nuoro, un pastore, Giovanni Melone, è stato impiccato al cancello del suo ovile (sopra). Nello stesso cancello i giustizieri hanno infilzato alcune teste di bambola. Il messaggio è fin troppo chiaro: la vittima potrebbe aver pagato un tentativo di pedofilia. Anche perché, prima di essere «giustiziato» Melone era stato seviziato dopo un probabile «processo barbaricino».
Fonte







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